KARMIC KOALA CONTRO TUTTI

KARMIC KOALA CONTRO TUTTI
Perdonate ma…
… anche oggi mi sono lasciato rapire come un bimbo a Natale davanti al nuovo giocattolo (il problema è che le pile non si esauriscono)
Una curiosità. Iniziano le gare tra i nuovi Sistemi Operativi e “IL MIO” li batte tutti (almeno all’avvio).
La dimostrazione nel video.
Ciao.
Alla prossima
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UBUNTU 9.10 KARMIC KOALA

UBUNTU 9.10 KARMIC KOALA
Oggi il tempo libero l’ho passato nell’installazione e minima conoscenza della nuova versione di UBUNTU.
La 9.10 Karmic Koala.
Il Sistema Operativo di Linux COMPLETAMENTE GRATUITO e “tecnicamente” alla portata di tutti.
Dal mio punto di vista non una valida alternativa a WINDOWS7 , VISTA, o XP, ma molto di più.
Parlo da utente medio e non da professionista del settore, ciò che offre in termini di velocità, stabilità è almeno alla pari delle varie versioni della Microsoft. A livello di assistenza non ha eguali ed è, sempre secondo il mio punto di vista, imbarazzante nel numero di programmi di ogni sorta per tutti i gusti che con un click si possono installare.(Non penso di dire una fesseria se mal contati, oggi ne ho visti qualche centinaio.)
TUTTI GRATIS, OVVIAMENTE. TUTTO LEGALE, OVIAMENTE
Per intenderci c’è molto molto molto di più di ciò che un utente medio ha bisogno. Ed ovviamente tutto è compatibile con i sistemi MICROSOFT dei vari amici e parenti. (Nessun problema di scambio, per intenderci)
Abbiamo sempre parecchia diffidenza per le cose gratuite, ma in questo caso (come in altri, sicuramente) mi sentirei in colpa a non consigliarlo ad amici parenti e conoscenti.
Per quello che so, se per caso vorrete pasare ad UBUNTU, io sono qua.
Ciao
Alla prossima
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INTEGRALISMO

INTEGRALISMO
L’aborto è un argomento talmente delicato che non è mai piacevole affrontare.
Non credo che esista nulla che, come l’aborto, dia idea di cosa sia una scelta personale.
Quindi, per quanto possa sembrare esattamente il contrario, in questo post, non parlo di aborto.

All’Ospedale di Melzo (luogo pubblico), il primario Dott. Leandro Aletti ha gridato, davanti a tutti i presenti, rivolgendosi a tre ragazze in attesa di esami preliminari: “Assassina, sta uccidendo suo figlio.”
fonte
Premetto che, personalmente, per quanto concerne il credo, la fede, l’idea e la scelta, ho il massimo rispetto per le tre signore in attesa tanto quanto per il Dott. Aletti.
Ma il problema, credo, non è se si è a favore o contro l’aborto.
Il problema è (per quanto cerchino in tutti i modi di farcelo scordare) che esistono leggi chiare in proposito, peraltro, in questo caso particolare, votate direttamente dai cittadini tramite referendum.
Queste leggi danno il diritto, in base a parametri dettati dalla legge stessa, di abortire.
Queste leggi danno il diritto, ai dottori obiettori di coscienza, di non praticare alcun aborto.
Queste leggi non danno il diritto a nessuno di offendere né gli uni né gli altri.
Una persona civile, anche se non è d’accordo con la legge, ha il dovere di rispettarla.
Per rispettare intendo, nel senso lato, l’averne rispetto, in quanto scelta ed acquisita dalla maggioranza delle persone che vivono nel tuo Paese e che con te condividono altre leggi che non permettono, per esempio, a nessuno di entrare nella casa di un primario per rubare e/o violentarne la moglie.
Addirittura, se uno crede che i tempi siano cambiati, la democrazia prevede una raccolta di firme per indire un altro referendum e provare a cambiare la legge.
Aletti è stato denunciato per ingiuria e l’udienza si terrà a dicembre.
Eisimio Dott. Aletti, scommetto che lei si scandalizza quando alcuni islamici additano le nostre signore poichè in costume da bagno, secondo loro, offendono Dio. E sicuramente si indigna quando alcuni di testimoni di Geova lasciano morire i loro figli in quanto, per la loro fede non è possibile fare una trasfusione.
Viva Dio, in Italia ci solo LE LEGGI.
Bene, in Italia si può abortire (nei parametri che la legge prevede).
Non le va? Faccia fagotto, vada pure in Afganistan o in Iraq a far valere con gli insulti le sue ragioni e/o le sue religioni.
Oppure rimanga pure tra le persone che hanno scelto che in Italia si può abortire.
Non è obbligato a condividerle, ma sappia che è obbligato a rispettarle.
In bocca al lupo per il processo.
Alla prossima
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VESPE LUCCIOLE E LAMPIONI

VESPE LUCCIOLE E LAMPIONI
Ieri sera ho visto cinque minuti di Porta a Porta.
Ho problemi di incubi legati alla digestione e dopo poco ho spento.
Si parlava di prostitute, transessuali, Marrazzo & co. con Luxuria, Livia Turco, l’onnipresente Feltri… insomma le solite cose, le solite facce.
(flashback)
Poco tempo fa, pochi giorni dopo la legge che prevedeva sanzioni pecuniarie a chi veniva sorpreso in compagnia di una prostituta, vidi un’intera trasmissione di Porta a Porta dedicata al “risanamento” della nostra capitale “ripulita” da quasi tutte le prostitute. Dati precisi del sindaco Alemanno parlavano di decine e decine e decine di prostitute riportate a casa. Si vedevano, nei servizi girati a Roma, viali sgombri, strade scorrevoli, persone contente, corpi sani, e la casa di Heidi all’orizzonte. E lui si beava di essere il creatore di tale paradiso

(secondo flashback)
Marco Travaglio, nel suo sito/blog VOGLIO SCENDERE, in un lungo articolo aveva, a quei tempi, con la solita e a volte fastidiosa precisione, minuziosamente descritto tutti i motivi per cui quella legge era una legge inutile (non, giusta o sbagliata. Non, condivisibile o meno. INUTILE!) Non aveva e non avrebbe portato assolutamente a nulla se non una spropositata spesa per istituire processi altrettanto inutili che non avrebbero portato neppure ad una condanna.
Vedendo quelle strade pulite, quella gente felice, i viali prima conosciuti come “della prostituzione” diventati pascoli, le caprette che ti fanno ciao, l’Ape Maya che tornava a volare volare volare volare…. uno poteva solo pensare che, “come al solito Travaglio dice cazzate”.
(fine di entrambi i flashback)
Ieri sera in quei 5 minuti che parlavano dele solite cose con le solite facce ho rivisto la nostra capitale “insozzata” da decine e decine e decine di prostitute pronte a far valere “la loro posizione” contro decine e decine e decine di transessuali.
Litigi tra le vie di Roma dove passò Giulio Cesare e dove, probabilmente è morta Heidi con tutte le caprette e l’Ape maya col cazzo che ci ritorna.
Falò, clienti in coda, minigonne, ed il solito tran tran che probabilmente scandalizza ancora e soltanto più coloro che “di giorno chiamano con disprezzo pubblica moglie le stesse (o gli stessi) che di notte stabiliscono il prezzo delle loro voglie”
Tutto tornato (o rimasto) alla normalità.
Solo questo.
Alla prossima
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GRANDE SORELLA

GRANDE SORELLA
Ieri è iniziato il Grande Fratello 10.
Sono arrivati un po’ di concorrenti, tra cui un ragazzo omosessuale esile e vistosamente aggraziato nei modi che, prima ancora di entrare nella casa, è stato immediatamente sottoposto ad una sfida di tiro alla fune con un campione di body building palestrato detto “il vichingo”.
Pensa un po’… ha perso.
Ma il GRANDE FRATELLO nella sua estrema bontà lo ha fatto entrare ugualmente nella casa.
Poco dopo si è venuti a conoscenza che nella casa, la prossima settimana, entrerà un transessuale.
Non lo si è visto, ma ne si è già data la notizia; almeno oggi tutti i quotidiani ne possono parlare.
Questo è il titolo del Tempo.
Grande Fratello, scatta
la “caccia” al transessuale
Chi sarà il trans che si nasconde tra i concorrenti della Casa?
Io non sono fra quelli che ODIANO il Grande Fratello.
A volte lo guardo come si guarda San Remo, per cercare di capire perchè lo si guarda…
Più che altro mi lascia indifferente.
Ma non intendo dare giudizi su una trasmissione nel suo insieme, e poi così seguita…
Bella, brutta, chi se ne frega; fa fare soldi, la facciano. Ben altre cose dovrebbero infastidirci.
Ma, scendendo nei particolari, alcune cose non mi lasciano indifferente. Non mi lasciano indifferente mai e ovunque ma, se in più tali cose le vedo in una trasmissione di tale portata, mi si amplifica la mia non indifferenza.
Dovè la genialità di fare tirare la corda ad un ragazzo di quaranta chili se dall’altra parte c’è una fascia di muscoli da 100? Sarebbe come andare a vedere una partita di calcio tra i pulcini del Casalpusterlengo contro la prima squadra del Real Madrid. Voi andreste a vederla?
Però noi siamo bravi e facciamo gocare anche l’omosessuale.
E anche se perde lo facciamo entrare lo stesso. E’ omosessuale, vuoi mica far credere che ce l’hai con gli omosessuali??!!
Mi ricordo ai giardini pubblici, parecchi anni fa…
… veniva a giocare l’unico bimbo nero che viveva in città ai tempi. Tra bambini, si sa, basta stare insieme e tirare calci ad un pallone e la vita diventa meravigliosa. Però non mancava mai la mammina “bene” che veniva appositamente ad indottrinarci: “Lasciate giocare anche lui, mi raccomando”. (Quell’anche, io non lo capii per anni) E poi fiera tornava tra le altre chiocce ad impomatarsi con la propria presunta umanità. Povera, piccola, misera stronza.
Ieri quel ruolo lo ha degnamente ricoperto la sorridentissima Alessia, che con sorridentissima meticolosità ci parla, adesso, del transessuale che (non perdetevelo!!!) arriverà la prossima settimana. Perchè noi siamo sorridentissimi, moderni ed illuminati e facciamo concorrere anche un transessuale.
L’anno scorso, d’altronde c’era un ragazzo cieco che ha detto che lui si sente normale almeno 6000 volte e il GF ha ribadito 60.000 volte che lo avrebbe trattato normalmente.
Quante volte voi ve lo dite o ve lo sentite dire? Ma se vostra madre, vostra moglie, vostro marito, un vostro amico continuassero a dirvi: “Guarda che sei normale anche tu” non vi verrebbe qualche dubbio?
Un tempo, quando passava il circo (coi suoi nani, la donna cannone, i funamboli, l’uomo elefante e la donna barbuta) si faceva annunciare dalle majorettes, dal rullo dei tamburi e dalle trombe; e al passare di tali “attrazioni” molti si divertivano.
Un atteggiamento rivoltante diremmo. Che tempi!
Oggi il circo è in casa nostra. Si apre il tendone con un click e c’è una majorette che annuncia l’attrazione, ti esorta a guardarla, ad amarla, a non parlarne male perché anche lei è una persona normale. Ma normale normale normale normale normale normale.
E al passare di tali “attrazioni” molti si divertono.
La differenza, tra oggi ed allora, è nell’ipocrisia, la nostra GRANDE SORELLA.
Alla prossima
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CHE MISERIA

CHE MISERIA
Dopo 7 anni passati tra i minori a rischio di devianza, sono convinto che i bambini, tutti i bambini, siano in grado di restituirci quella gioia di vita che, a volte, a noi che li guardiamo, viene a mancare. (Chicco Conti)
Ieri sera ho passato una piacevole serata con Alessandro, un vecchio amico, e le rispettive compagne/consorti.
Dico vecchio in quanto trattasi di amico di vecchia data, non certo per l’età. Lui è più giovane di me ed entrambi siamo due bocciuoli…
Abbiamo parlato, come al solito accade, del presente, del futuro ed immancabilmente, man mano che l’alba si avvicinava, del passato.
Abbiamo ricordato amici, amici un po’ meno amici ed amici un po’ nemici.
Un aneddoto, svoltosi in tempi recenti ma riguardante amici passati, mi ha fatto venire voglia di scriverne.
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Terminata un partita di calcetto (lo sport praticato dai quarantenni che ancora non hanno smesso di pensare che da grandi faranno i calciatori) Ale si trova a fare le classiche due chiacchiere con “un vecchio amico in comune” che gli chiede (pur conoscendo già la risposta): “Oh, ma tu hai dei figli?” E Alessandro, slacciandosi a fatica una scarpa a causa della muscolatura addominale oramai scordata, risponde con tranquillità: “Mah… no. Sai, coi tempi che corrono…”
Le classiche due frasi di circostanza con uno che incontri dopo anni…
(Premetto: Alessandro non è uno sfaccendato, ma un personaggino che fino a pochi anni fa aveva una attività sua con ALCUNI dipendenti. Ultimamente, visto il totale tracollo del settore di cui si occupava, si è reinventato un’altra attività rischiando nuovamente, come al solito, di suo.)
Il “vecchio amico in comune” lo apostrofa: “Beh, ma i figli non portano mai miseria.”
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Io (non ho figli) ho il massimo rispetto per coloro che scelgono, malgrado le difficoltà e i sacrifici a cui potrebbero andare incontro, di avere dei figli.
Ho altrettanto rispetto per coloro che, malgrado le possibilità, non intendono averne.
In pratica rispetto ogni tipo di scelta (che non danneggi altre persone).
Non riesco però, per limite mio, a nutrire alcun rispetto per coloro che, spacciandole per perle di saggezza, utilizzano banalità interpretabili a piacimento, luoghi comuni incastrabili all’uopo, frasi fatte che sembrano provenire da una squallida diplomazia cortigiana e da scuole di ipocrisia professionale.
“I figli non portano mai miseria.”
Cosa vuol dire? Di che miseria parli?
Di quella “economica”?
Beh, certo, per te, “vecchio amico in comune”; che sei diventato uno tra i più alti dirigenti a livello nazionale (ultimamente, forse, a livello europeo) di una importante multinazionale e per tua moglie stimata ed apprezzata professionista, qualche figlio non rappresenta alcun problema.
O forse intendevi spiegarci che la ricchezza interiore che un figlio porta col suo avvento non potrà mai farci sentire miseri interiormente?
Beh, allora, in questo, almeno parzialmente, siamo d’accordo.
Sicuramente (per chi lo desidera) un figlio è un arricchimento senza paragoni.
Però, ricordandomi, per esempio, che la stragrande maggioranza di stupri sui minori avviene in famiglia, non credo che questo concetto, che io e te (sembra) condividiamo, sia estendibile a tutti.
E poi spiegami come mai, visto l’apporto di ricchezza interiore che ti danno, passi coi tuoi figli, sì e no, mezza giornata alla settimana e nelle rarissime serata infrasettimanali a casa, vai a giocare a calcetto con gli amici.
Ma tu, “vecchio amico in comune”, illuminaci pure con le tue perle e spiegaci.
I figli non portano MAI miseria.
Bene, grazie.
Ma dicci; le mezze stagioni? Le mezze stagioni ci sono ancora o dovremo rassegnarci?
E la pioggia? Caspita, la pioggia! Piove sempre sul bagnato o ha smesso di piovere?
I treni sono in orario come quando c’era lui, o arriveremo in ritardo?
Si sta meglio adesso o si stava meglio quando si stava peggio?
Che miseria.
Non sei cambiato, “vecchio amico in comune”.
Che miseria.
E pensare che hai tre figli, tutti splendidi.
Alla prossima
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E SE LO AVESSE DETTO PRIMA ?

E SE LO AVESSE DETTO PRIMA ?
Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo si e’ autosospeso e i suo poteri sono stati delegati al vicepresidente Esterino Montino (Rainews24)
Credo che chiunque possa scegliere di avere relazioni sessuali con chi vuole. Credo che non sia una colpa. Credo che non sia neppure una stranezza. Credo che i gusti, le tendenze, le abitudini, le voglie, le necessità di una persona non siano sindacabili (se non danneggiano altre persone). Credo che la morale sia individuale e debba riguardare esclusivamente se stessi. Se la si estende a qualcun’altro è già proselitismo, a parer mio. E il proselitismo mi sembra l’anticamera dell’integralismo.

Credo quindi che anche il Governatore Marrazzo possa “andare” con chi vuole; e questo non deve diminuire la stima, il rispetto, la fiducia che si provava prima per lui (se la si aveva).
Come persona.
Ma poiché si ricopre una carica pubblica i problemi che sorgono in casi come questi, a parer mio, sono due.
Uno è il problema della ricattabilità (che guarda caso, prima o poi vieni sempre fuori, come in questo caso… ed in altri) il secondo è diverso, per quanto strettamente legato al primo, decisamente più importante e, in qualche modo risolutore.
Se lo avesse detto prima di essere eletto?
Probabilmente non sarebbe stato eletto, si direbbe.
Hanno chiesto al Presidente Barack Obama se crede che le violente reazioni del parlamento americano alle sue dichiarazioni a riguardo della Riforma Sanitaria, possano essere in qualche modo riconducibili ad una qualche forma di razzismo nei suoi confronti.Il Presidente Obama ha risposto con semplicità disarmante: “Io ero nero anche prima di essere eletto.”
Una persona viene eletta per le sue idee, per la sua faccia, per il suo sorriso, per il colore della sua pelle, per il colore dei capelli, perchè non gli suda il labbro superiore (Nixon), per quello che dice di essere.
Se si scopre, in qualunque modo, che c’è qualcosa (qualunque cosa) di diverso rispetto a ciò che si sapeva e per cui questa persona è stata eletta, si dimetta… e si ripresenti pure alle prossime elezioni.
Se viene rivotata vuole dire che gli elettori rinnovano la loro fiducia aldilà di ciò che si è venuti a sapere.
Non si può dire: “Ma io sono stato eletto dalla maggioranza” se la maggioranza non sapeva che eri nero, o calvo, o pedofilo, o puttaniere, o deabilitato a tal punto da non accorgerti che tuoi amici o tuoi collaboratori sono dei criminali, o qualunque altra cosa che al momento delle elezioni avrebbe potuto influire sul voto.
Il Governatore Marrazzo ha fatto ciò che qualunque persona con un minimo di dignità, di serietà, di senso di giustizia, di rispetto verso gli elettori e verso il Paese dovrebbe fare.
Speriamo sia di esempio.
Alla prossima
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WINDOWS 7 VS UBUNTU 9.10

WINDOWS 7 VS UBUNTU 9.10
Ho trovato strano vedere un servizio del TG1 in prima serata, che presentava la nuova uscita di WINDOWS 7.
Non che non sia una notizia. Lo è, ed eccome.
Dopo il flop incredibile di VISTA (confermato dalla dirigenza di MICROSOFT non più di un mese fa), dovuto alla instabilità, al “peso” e alla sua “macchinosità” (peggiore addirittura di MILLENNIUM, un nome rimosso e dimenticato) ma tuttora venduto senza possibilità di scelta nella maggioranza dei centri commerciali, avvisare il pubblico che, finalmente, esce la nuova versione (non ancora testata se non dai tecnici del settore che ne hanno già riscontrato numerosi bug) del Sistema Operativo (OS) più utilizzato del mondo, è sicuramente una notizia.
É una notizia anche se MICROSOFT WINDOWS 7 è un prodotto prettamente commerciale della più grande e più ricca azienda del mondo; quindi, mi sarei aspettato di vederne la pubblicità, non un servizio di alcuni minuti sul TG nazionale.

Io trovo strano (certo delle accuse di polemica distruttiva che mio fratello mi muoverà) che un mezzo di informazione pubblica non si preoccupi di informare quella parte del suo pubblico che magari non ha la possibilità, il tempo, la voglia, la capacità di documentarsi diversamente. Credo che a questo serva un servizio pubblico pagato col canone dei cittadini (che lo pagano).
Quindi non mi ha disturbato tanto la voce gioiosa della signorina (anche lei pagata dai cittadini che pagano il canone) che presentava il nuovo OS senza capirci praticamente nulla. Mi ha disturbato NON sentire la signorina, alla fine del servizio, dire queste parole:
“Lo sapete che esiste un Sistema Operativo praticamente identico che si chiama UBUNTU che è TOTALMENTE GRATUITO?
Lo sapete che nello stesso giorno in cui uscirà WINDOWS 7 (costo dai 120 ai 340€) UBUNTU si aggiornerà ad una nuova versione, già testata da utenti volontari, ancora più stabile? Lo sapete che una volta che avrete comprato WINDOWS 7 dovrete, ovviamente, comprare TUTTI i programmi (della MICROSFT) altrimenti non potrete farci nulla? Lo sapete che se non acquistate tuti i programmi (ma ve li fate installare dal “vostro amico che lui ne sa di computer”) fate una cosa illegale? Lo sapete che il solo MICROSOFT OFFICE 2007 (quello che serve per scrivere) costa, solo lui, se sei uno studente, soli 52€ (altrimenti supera i 100?) Lo sapete che UBUNTU oltre ad essere un Sistema Operativo gratuito, prevede già tutti i programmi per scrivere, ascoltare musica, vedere filmati, vedere le foto e tutto ciò che può servire all’utente medio (“a gratis” ovviamente)? Lo sai che qualunque programma ti venga in mente UBUNTU lo ha nelle sue repository (archivi) e lo puoi scaricare liberamente e gratuitamente? Lo sai che tutto ciò è perfettamente legale? Lo sai che il PARLAMENTO ITALIANO è passato ad UBUNTU per risparmiare sui costi?
Io vorrei questo. Che almeno i servizi gratuiti venissero pubblicizzati alla pari di quelli che vi (io uso UBUNTU) fanno tirare fuori soldi.
Ma io sono utopista… fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare.
P.s.: Sarei felice di passarvi tutto quel poco che so su UBUNTU.
Alla prossima
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MAI FRA I CESPUGLI

MAI FRA I CESPUGLI
Ieri sera guardavo il David Letterman Show.
Aldilà del fatto che Il Sig. Letterman sia bravissimo, trovo che sia particolare vedermi preferire un programma sottotitolato rispetto a ciò che mediamente offre la tv nazionale e commerciale.
Ma a parte questo.
Nel mezzo della trasmissione viene ospitata una delle attrici di SEX AND THE CITY (che per la verità è risultata piuttosto simpatica) Kristin Davis.

Fra le varie cose, ha raccontato un aneddoto riferito alla sua “villeggiatura per lavoro” a Bora Bora.
Bene; la Signora Davis, insieme a tutta la troupe, alloggiava in un resort di lusso (da lei così descritto) all’interno dell’isola “principale” se così si può dire, mentre le riprese venivano effettuate in un’isoletta piuttosto staccata dalla costa che poteva essere raggiunta solo tramite imbarcazione a motore con un bel po’ di tempo a disposizione. (D’altronde proviamo ad immaginare la preparazione, l’uscita dal porto, il viaggio, l’attracco… Non riesco ad immaginarmelo come una sciocchezzuola)
Ma veniamo al dunque. A dire della Davis nell’isoletta in questione non esisteva alcun tipo di servizio. Neppure il bagno. (Si vede che era davero un’isoletta alquanto sperduta)
E tra una risata e l’altra la simpatica Kristin ha dichiarato che ogni volta che doveva fare pipì, riprendeva l’imbarcazione, si faceva riportare nel resort, faceva la pipì, riprendeva l’imbarcazione e ritornava al lavoro.
… io non ci trovo nulla di male nel fare avanti e indietro in mezzo all’oceano su una barca a motore.
Chi se lo può permettere può fare ciò che vuole.
Ma, la cosa mi ha reso un po’ triste.
Mi ha reso triste la perdita (di alcune o molte persone) della più elementare relazione con la natura, con il nostro mondo, con la nostra terra.
Ma davvero non si è più capaci di fare la pipì tra i cespugli, dietro ad un albero ?
Nemmeno in un caso, direi, eccezionale e non certo in mezzo a Piazza San marco.
Fare la pipì… insomma!!
Mio nonno mi diceva: “Abbiamo bevuto fino a ieri nei solchi dei carretti, ed ora se non abbiamo l’acqua gasata non beviamo.”
Credo che mio nonno esagerasse. Forse.
Ma non ha mai dimenticato e non mi ha mai fatto scordare da dove veniamo… che è un buon inizio per provare a capire dove desideriamo andare.
In bocca al lupo Signora Davis.
Spero per lei che avrà sempre un resort di lusso a sua disposizione (e mai più un cespuglio o un albero).
Se lo merita.
Alla prossima
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C’ERA UNA VOLTA IN PIEMONTE (e da qualche parte c’è ancora)

C’ERA UNA VOLTA IN PIEMONTE (e da qualche parte c’è ancora)
Uno splendido filmato. La prima parte, molto corta, rappresenta un pezzetto di vita reale di qualche anno fa in un alpeggio meraviglioso sito tra le Alpi Lepontine. L’Alpe Veglia.
La seconda parte è di nuovo vita reale , ma stavolta nel Basso Monferrato, esattamente tra Quattordio e Castello D’Annone tra il 1965 e il 1970.
Se non fosse per il colore e per la qualità delle immagini non si direbbero passati 40 anni.
Ci sono posti dove il tempo si è fermato. Così’ vicini da potere visitare, così lontani da non potere immaginare.
In un paio d’ore si può tornare indietro di 40 anni… almeno.
Ve lo consiglio.
La musica è dei TRE MARTELLI www.tremartelli.it
Quello dopo 3 minuti e 7 secondi… sono io.
Alla prossima




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