STOP WATER IN PVC

STOP WATER IN PVC
Sono solito ad ascoltare chiunque, verificare, informarmi e poi agire di conseguenza.
Dopo una gustosissima e piacevolissima oltre che economicissima cena con alcuni cari amici, una volta colmi più che sazi, a casa, di fronte ai pusacafé (spingi caffé in dialetto piemontese, indica una qualunque cosa a base di alcol da consumarsi dopo il caffé) i discorsi (probabilmente per una sete devastante dovuta alle ricche cibarie) si sono indirizzati verso l’acqua. Naturale, frizzante, in plastica, depuratori, caraffe o meno.

Dall’immagine si può già capire dove vado a parare.
Da oggi io non compro più acqua in plastica e, non volendo fare a meno del sottile pizzicorio dell’acqua gasata oltrechè del piacevole desiderio di rutto leonino che ne deriva dopo l’averla bevuta, andrò alla ricerca di quelle che una volta si chiamavano acque vichy.
Ho fatto le dovute ricerche e ho deciso. (allego sotto alcuni degli articoli)
Ringrazio Alessandro (e il suo urologo) che mi ha messo la pulce nell’orecchio.
4 motivi validi.
Minor peso da portare casa.
Minore plastica da disperdere nell’ambiente.
Migliore qualità dell’acqua.
Minore spesa.
Se qualcuno ha alternative migliori al prodotto commerciale sopra riportato verrà ringraziato.
Alla prossima
.



ciao,
sono almeno dieci anni che provo a spiegare a chiunque che l’acqua del rubinetto è la miglior cosa
e si evita di produrre una montagna di rifiuti plastici