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VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO

Pubblicato in NOTIZIE IDEE RIFLESSIONI da kikkokonti il 8 novembre 2009

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VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO

Non nascondo di sentirmi un po’ a disagio nell’affrontare questo post.
Si rischia, toccando certi discorsi, di ferire persone oneste coerenti e sensibili.

Io sono, in linea di principio, contario all’esposizione di qualunque simbolo religioso in qualunque luogo pubblico, come sono altrettanto convinto che ognuno deve poter fare ciò che vuole (in materia di fedi, di ideologie e di abitudini) in casa propria.

Assolutamente rispettoso delle leggi italiane (anche quelle che non condivido) mi chiedo cosa si aspetti a rendere effetivo ciò che è, per definizione la vera identità dello Stato Italia.

L’Italia è uno Stato Laico.

L’Italia non ha un’altra identità più forte di questa come, per puro populismo, ogni tanto fingono di spiegare.
L’Italia ha certamente una storia importante che è fatta di Papi, di Chiese, di Cristianità.
Ma non è uno stato cristiano né tantomeno cattolico.
E’ uno stato laico, e non è un’opinione mia.
Perlaltro nessuno intende vietare a nessuno il libero diritto di professare la propria religione, di portarsi il crocifisso addosso, i santini in tasca e il rosario a tracollo.
La Corte Europea (di cui abbiamo a tutti costi voluto far parte) sta semplicemente ammonendo uno Stato (che si dice Laico) a smetterla di indicare una qualche preferenza ad una qualche religione; sì, perchè, non essendo il maestro, né il bidello né i genitori né gli alunni ad attaccare il crocifisso al muro (ma lo Stato) questo è ciò che ne viene fuori.

Tranquilli!!! Non è uno stato ateo, infatti non proibisce nulla; è Laico, e quindi non preferisce (o non dovrebbe preferire) alcuna religione in particolare.

Certo, la storia d’Italia è rigonfia di cristianesmo (più che altro cattolicesimo), nessuno nega il contrario; ma la storia d’Italia è anche rigonfia di lotte per l’indipendenza, di guerre mondiali, di fascismo, di comunismo.
E i simboli storici di tali avvenimenti avrebbero ben più diritto di essere appesi ai muri di un’aula scolastica di uno stato che SI DEFINISCE laico.
Sarebbe sconveniente, con la storia che abbiamo non basterebbero tutti i 4 muri più il soffitto…

Credo che la Croce abbia un significato (non simbolico) profondo, per coloro che ci credono e per coloro che pur non credendoci, credono nel rispetto dell’idea altrui.

Io, se fossi un credente, non sminuirei tale significato.

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 13, 34).

Credo che ci siano mille e mille e mille modi decisamente più evidenti per dimostrare con forza di credere, di volere credere e di saper credere a quell’uomo che fu crocifisso… che lo si veda o non lo si veda invece (perdonatemi) nuovamente ed inutilmente crocifisso ad un muro…
… e le persone oneste, coerenti e sensibili, lo sanno bene.

Alla prossima
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